Il sito web della tua PMI non funziona? 10 segnali
10 segnali che il sito web della tua PMI ha un problema. Velocità, contenuto, struttura e SEO: un audit in 30 minuti per capire cosa va corretto.
Il tuo sito web lavora per te o contro di te?
Il sito web della tua PMI è lo strumento commerciale più importante della tua presenza online. Eppure la maggior parte dei siti aziendali italiani ha problemi che lo rendono invisibile su Google, lento da caricare, difficile da usare da mobile, e incapace di generare contatti.
Controllare lo stato del sito richiede 30 minuti e zero competenze tecniche. Questi 10 segnali ti dicono se il tuo sito sta lavorando per te o se sta allontanando potenziali clienti.
Segnali di performance
1. Il sito è lento da caricare
Un sito che impiega più di 3 secondi a caricarsi perde il 53% dei visitatori da mobile (dati Google). La velocità è anche un fattore di posizionamento su Google: siti lenti si posizionano peggio.
Come verificare: apri PageSpeed Insights (pagespeed.web.dev), inserisci l’URL del tuo sito. Un punteggio sotto 50 su mobile indica un problema serio. Tra 50 e 80 c’è margine di miglioramento. Sopra 80 è un buon risultato.
2. Il sito non è ottimizzato per mobile
Il 65% del traffico web in Italia arriva da smartphone. Se il sito non si adatta allo schermo del telefono (testo troppo piccolo, pulsanti troppo vicini, layout che si rompe), stai perdendo la maggioranza dei visitatori.
Come verificare: apri il sito dal tuo telefono. Riesci a leggere tutto senza zoomare? I pulsanti sono facili da toccare? Il menu funziona? Se la risposta è no a una qualsiasi di queste domande, il sito ha un problema di usabilità mobile.
3. I Core Web Vitals sono in rosso
I Core Web Vitals sono le metriche di esperienza utente che Google misura: velocità di caricamento del contenuto principale (LCP), reattività ai click (INP), stabilità visiva della pagina (CLS). Google li usa come fattore di ranking.
Come verificare: sempre su PageSpeed Insights, guarda la sezione “Core Web Vitals Assessment”. Rosso significa problema. Giallo significa migliorabile. Verde significa ok.
Segnali di contenuto
4. I testi sono generici e non parlano al tuo cliente
“Siamo un’azienda leader nel settore con anni di esperienza.” Questo testo potrebbe apparire sul sito di qualsiasi azienda in qualsiasi settore. I testi generici non comunicano nulla di specifico, non aiutano il posizionamento su Google e non convincono il visitatore.
I testi del sito dovrebbero rispondere a tre domande: cosa fai, per chi lo fai, perché sei la scelta giusta. In modo specifico, concreto, con il linguaggio che i tuoi clienti usano.
5. Le pagine non hanno un obiettivo chiaro
Ogni pagina del sito dovrebbe avere uno scopo: la homepage presenta l’azienda e guida verso i servizi. La pagina servizi spiega cosa offri e invita a chiedere un preventivo. La pagina contatti raccoglie le richieste.
Se una pagina esiste “perché ci doveva essere” ma non guida il visitatore verso un’azione, è spazio sprecato.
6. Manca una call to action chiara
Il visitatore arriva sul sito, legge, e poi? Se non c’è un invito all’azione visibile (un pulsante “Richiedi un preventivo”, un form di contatto, un numero di telefono in evidenza), il visitatore esce senza lasciare traccia.
Ogni pagina del sito dovrebbe avere almeno una call to action visibile e specifica. “Contattaci” è generico. “Richiedi il tuo preventivo gratuito in 24 ore” è specifico e motivante.
Segnali di struttura
7. La navigazione è confusa
Se un visitatore non riesce a trovare quello che cerca in 2 click, il sito ha un problema di navigazione. Menu con troppi elementi, sottomenu nascosti, pagine importanti sepolte a tre livelli di profondità: tutti ostacoli che allontanano il visitatore.
La navigazione efficace per una PMI ha 5 o 7 voci principali: Home, Chi Siamo, Servizi, Prezzi (se applicabile), Blog, Contatti. Tutto il resto è secondario.
8. La pagina di contatto è difficile da trovare o da usare
La pagina di contatto è la pagina più importante del sito per la generazione di contatti. Deve essere raggiungibile da ogni pagina (link nel menu, pulsante CTA, footer) e contenere: form semplice (5 o 6 campi massimo), telefono cliccabile, email, indirizzo con mappa.
Un form con 15 campi obbligatori scoraggia il contatto. Un form con nome, email, telefono e messaggio è sufficiente per iniziare la conversazione.
Segnali SEO
9. Il sito non compare su Google per le keyword di settore
Cerca il tuo servizio principale + la tua città su Google (es. “idraulico Padova”, “avvocato Verona”). Se il tuo sito non compare nelle prime 2 pagine, hai un problema di visibilità SEO.
Le cause più comuni: contenuti scarsi o generici, nessuna ottimizzazione dei title tag e delle meta description, struttura tecnica che impedisce l’indicizzazione, assenza di contenuti aggiornati.
10. I meta tag sono assenti o generici
Ogni pagina del sito dovrebbe avere un title tag unico (il titolo che appare su Google) e una meta description unica (la descrizione sotto il titolo nei risultati). Se tutte le pagine hanno lo stesso titolo (“Home | Nome Azienda”) o nessuna description, Google fatica a capire di cosa parla ogni pagina.
Come verificare: cerca “site:tuosito.it” su Google. Guarda i titoli e le descrizioni che compaiono per ogni pagina. Se sono tutti uguali, generici o troncati, i meta tag vanno riscritti.
Il punteggio: come valutare la situazione
Assegna un punto per ogni segnale che si applica al tuo sito:
- 0 o 2 segnali: il sito è in buona forma. Ci sono margini di ottimizzazione, ma le basi sono solide
- 3 o 5 segnali: il sito ha bisogno di interventi mirati. Le priorità sono performance e contenuto
- 6 o 8 segnali: il sito ha problemi strutturali. Serve un piano di intervento organizzato
- 9 o 10 segnali: il sito sta lavorando contro di te. Potrebbe servire un rifacimento completo
Il prossimo passo: dal self-audit al check-up professionale
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